Linguaggio del Corpo: Postura e Movimenti

 

La postura del corpo risente dei ruoli che caratterizzano la relazione. La persona di ruolo superiore si presenta con postura più rilassata, mentre l’individuo di ruolo inferiore appare in postura più tesa e con limitati movimenti del corpo.

 

Se un individuo che comunica si protende in avanti rispetto all’altra persona, secondo il linguaggio del corpo egli esprimerà un atteggiamento più positivo rispetto a colui che invece si sposta all’indietro.

 

Il termine postura è utilizzato per indicare la posizione che l’individuo organizza nello spazio con la totalità del suo corpo. Postura e posizione non sono però sinonimi: infatti, la postura rappresenta l’atteggiamento corporeo che deriva soprattutto dal modo di essere dell’individuo, dalle occupazioni che svolge, dal fatto che il corpo rappresenta anche un importante mezzo di comunicazione e di interazione tra uomo e ambiente.

Chi presenta una postura rilassata è certamente a proprio agio nella situazione, viceversa una postura rigida dichiarerà uno stato di tensione emotiva.

 

MOVIMENTI

Durante la conversazione gli interlocutori producono dei movimenti, ma sono assai diversi tra chi parla e chi ascolta. Secondo il linguaggio del corpo, principalmente chi parla tende a sottolineare ciò che sta dicendo con dei gesti per ridurre la possibilità che chi ascolta fraintenda il messaggio complessivo.

 

Chi ascolta tende a fornire al parlante dei feedback comunicativi (movimenti del capo, mimica facciale) che raffigurano il parlante.

Quando l’ascoltatore intende intervenire nel colloqui segnala questa volontà attraverso un movimento del corpo. Nel caso la richiesta venga ignorata dal parlante i movimenti del corpo dell’ascoltatore diventeranno più marcati.

 

Approfondiremo questi concetti nella prossima pagina.

 

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