Interpretare i Messaggi del Corpo
Imparare a leggere ed interpretare i messaggi del corpo non é semplice.
In primis bisogna ricordarsi che per leggere il linguaggio del corpo non dobbiamo soffermarci su un singolo gesto: quello che viene espresso in modo non verbale infatti é più simile ad un concerto che un assolo.
Questo vuol dire per prima cosa che un messaggio non verbale riverbera in più parti del corpo (così, l’ansia può essere riflessa in una mano contratta, in un’alterazione del respiro e in abbassamento del tono di voce).
Inoltre, i segnali del corpo possono agire in accordo (come nel caso descritto dell’ansia), in disaccordo o contribuire in “coro” al messaggio globale.
Una disarmonia si osserva quando alcuni segmenti del corpo contraddicono il senso trasmesso da un’altra parte.
Questo succede perché alcune regioni del corpo sono maggiormente sotto il nostro controllo; mentre altre lo sfuggono. Così teniamo sott’occhio e “supervisioniamo” buona parte della mimica facciale e della gestualità; al contrario, non sappiamo in genere cosa stanno facendo i nostri piedi.
Più in generale, abbiamo un certa consapevolezza del corpo fino al bacino e siamo poco coscienti di quello che accade da sotto la cintura in giù.
Inoltre, abbiamo piuttosto presente quello che facciamo con il lato destro; per contro, molte cose ci possono sfuggire con la metà sinistra.
Può capitare così che ci si trovi ad una festa e si sia coinvolti in una conversazione noiosa, quando a pochi passi c’é una persona che ci piace. In quella situazione, la nostra comunicazione non verbale potrebbe orientare il tronco verso l’interlocutore e avere i piedi puntati verso l’oggetto di attrazione.
In certe occasioni, possiamo dare messaggi del corpo apparentemente contradditori, senza per questo avere interessi o intenzioni opposte (quando si è attratti da una persona, spesso la medesima ci mette anche a disagio).
Alle volte, un segnale del corpo non dice granché se preso di per sé, ma assume valore se accompagnato da un’espressione facciale o da altri comportamenti non verbali. Spesso uno stesso segnale del corpo può avere addirittura significati diversi a seconda della “cornice” in cui é inserito.
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